Claudia Sheinbaum è la nuova presidente del Messico

Secondo i primi dati ufficiali, Claudia Sheinbaum della coalizione di sinistra guidata da Morena (Movimento Rigenerazione Nazionale) ha vinto le elezioni presidenziali in Messico con una percentuale di preferenze compresa tra il 58,3% e il 60,7%, diventando così la prima donna a ricoprire la carica di presidente del Messico. La sua vittoria è stata ampia, superando nettamente i suoi avversari Xochitl Gálvez, che ha ottenuto il 28,3% delle preferenze, e Jorge Máynez del Movimiento Ciudadano, al 10%. Sheinbaum era già stata sindaca di Città del Messico dal 2017 con un appoggio del 48%. La sua agenda politica si concentra sul rispetto e la cura dell’ambiente e la lotta alla criminalità organizzata.

Punti chiave:

  • Claudia Sheinbaum ha vinto le elezioni presidenziali in Messico con una percentuale di voti tra il 58,3% e il 60,7%.
  • È la prima donna a ricoprire la carica di presidente del Messico.
  • La sua vittoria è stata ampia, superando nettamente i suoi avversari.
  • Sheinbaum era già stata sindaca di Città del Messico dal 2017.
  • La sua agenda politica si concentra sul rispetto e la cura dell’ambiente e la lotta alla criminalità organizzata.

Claudia Sheinbaum: La prima donna presidente del Messico

Una vittoria schiacciante alle elezioni in Messico

Secondo i primi dati, Claudia Sheinbaum ha ottenuto una vittoria schiacciante alle elezioni presidenziali in Messico, superando nettamente i suoi avversari con una percentuale di preferenze compresa tra il 58,3% e il 60,7%. La sua candidatura faceva parte della coalizione progressista formata da Morena, Pvem e Pt.

Reazioni e festeggiamenti per la vittoria storica

La vittoria di Claudia Sheinbaum è stata accolta con entusiasmo da vari leader ed ex presidenti di sinistra dell’America Latina, come Xiomara Castro (Honduras), Bernardo Arévalo (Guatemala) e Gustavo Petro (Colombia), che hanno sottolineato l’importanza storica dell’elezione della prima donna presidente del Messico. Anche ex presidenti come Alberto Fernández (Argentina), Evo Morales (Bolivia) e Cristina Fernández de Kirchner (Argentina) hanno espresso il loro sostegno. Sheinbaum ha ringraziato il popolo messicano e ha promesso di continuare le riforme iniziate dal presidente uscente Andrés Manuel López Obrador.

L’agenda politica di Claudia Sheinbaum

Le elezioni in Messico sono state segnate da violenze e intimidazioni, con l’assassinio di 37 candidati, tra cui l’ultimo omicidio di poche ore prima dell’apertura dei seggi. Questo clima di violenza è attribuito alla crescente influenza dei cartelli e dei gruppi criminali. Claudia Sheinbaum, come il suo predecessore, metterà la sicurezza tra le sue priorità, affrontando le radici della criminalità organizzata.

La situazione di sicurezza e la lotta al narcotraffico

Oltre alla questione della sicurezza, l’agenda politica di Claudia Sheinbaum prevede anche un focus sull’economia, con l’obiettivo di riportare il bilancio in pareggio e non essere più in deficit. Importante sarà anche rivedere gli accordi del Messico in materia di immigrazione, nel rispetto dei diritti umani. La nuova presidente ha promesso di continuare le riforme iniziate dal presidente uscente Andrés Manuel López Obrador, concentrandosi anche sul Welfare State e sulle energie rinnovabili.

Obiettivi economici e politiche sociali

obiettivi economici

Claudia Sheinbaum: Chi è la nuova presidente del Messico?

Claudia Sheinbaum, 61 anni, è una fisica e ingegnera di origini ebraiche, figlia di accademici. È entrata in politica avvicinandosi ad Andrés Manuel López Obrador, lavorando come assessore all’Ambiente quando era sindaco di Città del Messico. Nel 2018 è stata eletta prima sindaca della capitale, incarico che ha lasciato nel 2023 per candidarsi alle primarie presidenziali di Morena.

Sheinbaum ha sempre rivendicato le sue origini politiche, ereditando il fervore movimentista dei genitori che parteciparono alle proteste del ’68. Dopo aver conseguito il dottorato a Berkeley, è entrata nell’Ipcc, il panel dell’Onu che stila i rapporti sui cambiamenti climatici.

La sua elezione alla presidenza del Messico segna una svolta storica, essendo la prima donna a ricoprire questo ruolo. Il suo programma politico si concentra sulla tutela ambientale, la lotta alla criminalità organizzata e il rilancio economico del Paese.