Apple: l’Intelligenza Artificiale non sarà disponibile da Subito in Europa

Secondo le ultime notizie, Apple e Meta, due tra i principali colossi tecnologici, stanno discutendo l’integrazione dei modelli di Intelligenza Artificiale (IA) di Meta all’interno di iOS 18 per la piattaforma Apple Intelligence. Questa collaborazione sarebbe simile a quella già esistente tra Apple e OpenAI per l’integrazione di ChatGPT, l’unico partner di terze parti per Apple Intelligence fino ad ora.

Sembra che Apple abbia l’intenzione di espandere ulteriormente il proprio ecosistema di modelli di IA, permettendo a Siri di delegare le richieste di “conoscenza del mondo” a modelli esterni come ChatGPT o, in futuro, a soluzioni di IA sviluppate da Meta. Tuttavia, l’azienda di Cupertino ha dichiarato che l’Intelligenza Artificiale non sarà disponibile da subito in Europa, probabilmente a causa delle sfide regolamentari che riguardano l’IA in questo mercato.

Punti Chiave

  • Apple sta espandendo il proprio ecosistema di modelli di Intelligenza Artificiale
  • L’azienda sta discutendo l’integrazione di soluzioni IA di Meta all’interno di iOS 18
  • Apple Intelligence attualmente include solo ChatGPT come partner di terze parti
  • L’Intelligenza Artificiale di Apple non sarà disponibile da subito in Europa
  • Questo è probabilmente dovuto alle sfide regolamentari legate all’IA in Europa

Apple Intelligence e l’integrazione di modelli di IA di terze parti

Apple Intelligence, l’iniziativa di Apple per l’intelligenza artificiale, sta facendo passi avanti significativi con l’integrazione di modelli di IA sviluppati da provider esterni. Uno degli accordi chiave è quello con OpenAI, la società dietro il popolare chatbot ChatGPT.

L’accordo esistente tra Apple e OpenAI per ChatGPT

L’integrazione di ChatGPT in Apple Intelligence rappresenta un importante passo avanti. Secondo l’accordo, ChatGPT non può raccogliere dati degli utenti e deve eliminare tutte le informazioni dopo aver elaborato le richieste. Questa integrazione è gratuita e utilizza ChatGPT-4 come backend, permettendo agli utenti di accedere alle funzionalità avanzate di ChatGPT Plus effettuando l’accesso con il proprio account.

La possibile collaborazione tra Apple e Meta per l’IA

Oltre all’accordo con OpenAI, Apple sta discutendo una possibile collaborazione con Meta per integrare i modelli di IA di Meta in iOS 18 per Apple Intelligence. Questa integrazione sarebbe simile a quella con ChatGPT e permetterebbe a Siri di delegare le richieste di “conoscenza del mondo” a modelli di IA esterni, come quelli sviluppati da Meta.

Queste partnership strategiche dimostrano l’impegno di Apple nell’espandere le capacità di Apple Intelligence attraverso l’integrazione di modelli di IA sviluppati da aziende leader come OpenAI e Meta. Ciò consentirà agli utenti di Apple di beneficiare di funzionalità di intelligenza artificiale sempre più avanzate e innovative.

Apple AI e il lancio iniziale previsto

Gli appassionati di Apple non dovranno attendere molto per poter provare l’ultima innovazione dell’azienda di Cupertino: l’Apple AI. Secondo le ultime indiscrezioni, l’Intelligenza Artificiale sviluppata da Apple sarà disponibile entro la fine dell’anno, con il rilascio degli aggiornamenti di iOS 18, iPadOS 18 e macOS Sequoia.

Tuttavia, la disponibilità iniziale di Apple AI sarà piuttosto limitata. Al momento del lancio, l’assistente virtuale sarà accessibile solo in inglese negli Stati Uniti, e solo su iPhone 15 Pro, iPad e Mac con chip M1 o più recenti. Il supporto per altre lingue e regioni sarà implementato gradualmente nei mesi successivi.

Disponibilità limitata per lingua, regione e dispositivo al lancio

Questa scelta di Apple di lanciare inizialmente l’Intelligenza Artificiale in modo limitato è probabilmente dovuta alle sfide regolamentari e tecniche che l’azienda deve affrontare, soprattutto per quanto riguarda l’introduzione di tali tecnologie in Europa.

  • Disponibilità iniziale solo in inglese negli Stati Uniti
  • Compatibilità limitata ai soli iPhone 15 Pro, iPad e Mac con chip M1 o successivi
  • Supporto per altre lingue e regioni in arrivo progressivamente

Nonostante queste limitazioni, gli utenti Apple sono comunque entusiasti di poter provare l’Intelligenza Artificiale sviluppata dall’azienda. La graduale espansione della disponibilità di Apple AI nei mesi a venire dovrà affrontare le sfide regolamentari, in particolare in Europa, per garantire il pieno rispetto della privacy e della sicurezza degli utenti.

Apple AI lancio

Sfide regolamentari per l’IA in Europa

L’introduzione di qualsiasi forma di Intelligenza Artificiale (IA) nei mercati europei solleva potenziali sfide regolamentari, in particolare riguardo alla tutela della privacy dei dati e ai rischi algoritmici. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati (GDPR) e il Digital Services Act (DSA) dell’Unione Europea rappresentano i principali quadri normativi che le aziende come Apple dovranno affrontare per garantire l’adeguata gestione e il trattamento dei dati personali dei cittadini europei.

Ad esempio, Amazon, designata come una Very Large Online Platform (VLOP) ai sensi del DSA, dovrà assicurare la massima trasparenza nell’applicazione dell’IA sui propri servizi. In passato, l’azienda è stata al centro di critiche da parte dei regolatori dell’UE per l’utilizzo improprio dei dati dei commercianti sulla sua piattaforma. Queste sfide regolamentari rappresentano probabilmente uno dei motivi per cui Apple ha scelto di non rendere immediatamente disponibile la sua Intelligenza Artificiale in Europa, preferendo un approccio più cauto e graduale per affrontare le questioni di privacy e i rischi algoritmici.

È evidente che il successo dell’IA in Europa dipenderà dalla capacità delle aziende di innovare nel pieno rispetto delle normative vigenti, garantendo la tutela dei diritti e delle libertà fondamentali dei cittadini europei.