La bambina che non voleva cantare: Trama e Protagonisti del Film

“La bambina che non voleva cantare” è un film per la televisione del 2021 diretto da Costanza Quatriglio e basato sulla vita della cantante italiana Nada, raccontando la sua storia dall’infanzia fino al debutto al Festival di Sanremo. Il film è liberamente ispirato al libro autobiografico “Il mio cuore umano” della stessa Nada ed è il secondo adattamento dopo il documentario omonimo del 2009. La protagonista, Nada a 15 anni, è interpretata dall’attrice Tecla Insolia, mentre il ruolo della madre Viviana è affidato a Carolina Crescentini. Il film segue le vicende della giovane Nada, cresciuta negli anni ’60 nella campagna toscana insieme alla sua famiglia, e il suo difficile rapporto con una madre affetta da gravi crisi depressive, che la spinge a inseguire il suo talento per il canto.

Punti chiave

  • Il film “La bambina che non voleva cantare” è un adattamento biografico sulla vita della cantante italiana Nada Malanima.
  • La trama segue il percorso di Nada dall’infanzia fino al suo debutto al Festival di Sanremo negli anni ’60.
  • Gli attori principali del film sono Tecla Insolia nel ruolo di Nada adolescente e Carolina Crescentini nel ruolo della madre Viviana.
  • Il film è ispirato al libro autobiografico “Il mio cuore umano” di Nada Malanima e rappresenta il secondo adattamento della sua storia dopo un documentario del 2009.
  • La colonna sonora del film, composta da Luca D’Alberto, include brani come “Io ti darò di più”, “Un bacio è troppo poco”, “Non pensare a me” e “Ma che freddo fa”.

La Trama del Film

Ambientato all’inizio degli anni ’60 nella campagna livornese, il film raccontaĀ l’infanzia della piccola Nada Malanima (interpretata da Giulietta Rebeggiani), che vive insieme ai genitori Viviana e Gino, la sorella maggiore Miria e la nonna Mora. Un giorno, accompagnando la sorella in un convento di monache, Nada incontra la direttrice del coro, suor Margherita, che rimane colpita dalla sua voce potente. Questa scoperta segna l’inizio del suo percorso musicale.

L’Infanzia di Nada nella Campagna Toscana

Viviana, la madre di Nada, soffre spesso di gravi crisi depressive che la allontanano dalla famiglia. Nonostante le difficoltà, Nada scopre che il suo canto ha il potere di far riprendere la madre nei rari momenti di lucidità. Tuttavia, la bambina si convince presto che il suo talento non basta a guarire la madre, iniziando così a non voler più cantare. Solo grazie all’insistenza di Viviana e del maestro Leonildo, Nada accetta di proseguire gli studi di canto, trovando nella musica un rifugio dal difficile contesto familiare.

La bambina che non voleva cantare

I Primi Successi e le Difficoltà Familiari

Nonostante le iniziali resistenze, Nada inizia a partecipare a concorsi per voci nuove, riscuotendo grandi successi. Nel 1967 vince il premio al concorso di Camaiore con la canzone “Io ti darò di più”, mentre negli anni successivi si classifica sempre tra i primi posti in diverse competizioni. Tuttavia, il suo crescente percorso artistico di Nada crea tensioni all’interno della famiglia, con Nada che si sente a volte costretta a vivere la sua vita in funzione della madre e delle sue crisi.

Il Debutto a Sanremo e il Successo

A soli 15 anni, Nada viene invitata a partecipare alla 19esima edizione del Festival di Sanremo, dove si esibisce con il brano “Ma che freddo fa”, riscuotendo un grande successo. È in questa occasione che Nada conosce il bassista Gerry Manzoli, che diventerà suo marito nel 1973. Nonostante le difficoltà familiari del passato, il film si conclude con Nada che rassicura la madre, ormai preoccupata di aver sbagliato tutto con lei, e con un breve estratto della vera esibizione della giovane cantante al Festival.

Nada al Festival di Sanremo

Conclusione

“La bambina che non voleva cantare” racconta in maniera toccante la storia di Nada, una bambina prodigio costretta dal padre a inseguire il sogno di diventare una cantante lirica, nonostante le sue iniziali resistenze. La conclusione della storia di Nada trasmette un messaggio di speranza e di forza interiore, mostrando come il talento e la determinazione possano aiutare a superare anche le sfide più ardue.

Il film mette al centro il difficile rapporto tra la giovane artista e sua madre, affetta da gravi problemi di salute mentale, e il ruolo fondamentale che la musica ha avuto nella vita di Nada. Attraverso la sua parabola, il film mostra come la conclusione della storia di Nada e il messaggio del film siano una potente testimonianza di come la passione e la perseveranza possano trasformare anche le circostanze più sfavorevoli.

In definitiva, “La bambina che non voleva cantare” è un racconto emozionante che celebra la forza di una giovane donna capace di superare gli ostacoli familiari e realizzare il suo talento, diventando una delle voci più riconoscibili della musica italiana.