Piano Casa: ecco tutte le novità Introdotte

Il Decreto Legge n.69/2024, noto come “Piano Casa”, è stato introdotto dal governo con l’obiettivo di regolarizzare l’edilizia privata in Italia. Tra le principali novità introdotte, ci sono: l’abitabilità per i micro appartamenti di almeno 20 mq per una persona e 28 mq per due persone, l’abbassamento dell’altezza minima dei soffitti a 2,40 metri, la semplificazione per il cambio di destinazione d’uso da terziario/commerciale a residenziale, l’estensione delle tolleranze costruttive anche agli interventi futuri, la tutela del legittimo affidamento per i proprietari che hanno ottenuto il certificato di agibilità, e la regolarizzazione semplificata degli immobili costruiti prima del 1977. Inoltre, viene introdotto un “Piano Salva Milano” per risolvere i problemi interpretativi della normativa edilizia nella città.

Punti Chiave:

  • Il “Piano Casa” introduce nuove regole per regolarizzare l’edilizia privata in Italia.
  • Viene consentita l’abitabilità di micro appartamenti di almeno 20 mq per una persona e 28 mq per due persone.
  • L’altezza minima dei soffitti viene abbassata a 2,40 metri.
  • Viene semplificato il cambio di destinazione d’uso da terziario/commerciale a residenziale.
  • Vengono estese le tolleranze costruttive anche agli interventi futuri.
  • Viene tutelato il legittimo affidamento per i proprietari con certificato di agibilità.
  • Viene introdotto un “Piano Salva Milano” per risolvere problemi interpretativi della normativa edilizia.

Cambiamenti Normativi Chiave del Piano Casa

Secondo il DM Sanità del 1975, la superficie minima abitabile per un appartamento monolocale è di 28 mq per un singolo utente e 38 mq per due persone. Tuttavia, a causa dell’emergenza abitativa, in città come Roma e Milano molti giovani, studenti e coppie si sono adattati a spazi inferiori a quanto consentito dalla legge. Gli emendamenti al Piano Casa proposti dalla Lega puntano a regolarizzare questa situazione, rendendo abitabili i micro appartamenti di almeno 20 mq per una persona e 28 mq per due persone.

Superficie Minima e Micro Appartamenti

Il Piano Casa modifica l’altezza minima consentita, permettendo l’abitabilità di locali con altezza inferiore ai 2,70 metri (attualmente consentiti), fino a un minimo di 2,40 metri. Questa deroga, già diffusa soprattutto nei comuni montani, potrà essere applicata anche agli altri spazi della casa secondo i regolamenti comunali.

Altezza Soffitti

Nelle grandi città, il Piano Casa semplifica la procedura per convertire immobili ad uso terziario, uffici e commerciale, in residenziale. Questa possibilità viene estesa anche agli appartamenti al piano terra, ferma restando la facoltà dei Comuni di introdurre specifiche condizioni da rispettare.

Cambio Destinazione d’Uso

Piano Casa

Il Piano Casa prevede la sanabilità di unità immobiliari con tolleranze costruttive più ampie rispetto al passato. Inoltre, l’emendamento proposto dalla Lega estende l’applicazione di queste tolleranze anche agli immobili e agli interventi che verranno realizzati in futuro, e non solo alle difformità commesse prima dell’entrata in vigore del decreto.

Verifica in Loco dei Lavori

Un emendamento consente di tutelare il legittimo affidamento dei proprietari di casa. Se un’unità immobiliare ha ottenuto il certificato di agibilità/abitabilità senza che siano state rilevate difformità, non sarà più possibile contestarne in seguito la conformità.

Interventi Ante ’77 (Legge Bicalossi)

Per gli immobili molto vecchi, realizzati prima del 1977, spesso è difficile reperire le informazioni originali e sanare le irregolarità. L’emendamento della Lega propone forme semplificate di regolarizzazione delle difformità parziali presenti in questi edifici.

tolleranze costruttive

Semplificazioni e Regolarizzazioni

La sanatoria edilizia del Piano Casa permette di regolarizzare le difformità parziali, prevedendo che la Pubblica Amministrazione possa indicare gli eventuali interventi correttivi necessari. L’emendamento propone di limitare l’entità e l’importo di tali lavori richiesti ai cittadini, circoscrivendoli solo a quelli essenziali per la sicurezza, al fine di evitare una “doppia conformità”.

Semplificazione dell’Iter per Regolarizzare le Difformità Parziali

L’emendamento mira a ridurre i tempi per l’esercizio del potere sostitutivo delle regioni, che oggi possono annullare un permesso di costruire anche dopo 10 anni dal suo rilascio. La proposta è di limitare questo lasso di tempo, assicurando così la certezza della conformità edilizia a coloro che hanno già ricevuto il titolo dai Comuni.

Iniziative Locali: Piano Salva Milano

Negli ultimi mesi, alcune procure hanno attenzionato interi palazzi a Milano, dove vivono migliaia di famiglie, creando problemi interpretativi sulla normativa edilizia. Per evitare di bloccare le autorizzazioni e lo sviluppo della città, il Piano Salva Milano risolve la sovrapposizione tra normativa statale, regionale e provvedimenti comunali, regolarizzando gli interventi di ristrutturazione edilizia passati e dando un’interpretazione giuridica per il futuro.

Questa iniziativa locale mira a semplificare le procedure e a garantire la conformità degli immobili, anche di quelli che hanno subito interventi di ammodernamento e adeguamento nel corso degli anni. Il Piano Salva Milano rappresenta un passo importante per tutelare i diritti dei proprietari e facilitare lo sviluppo urbano della città, superando i problemi interpretativi che hanno caratterizzato il settore edilizio milanese negli ultimi mesi.

Grazie a questa misura, i cittadini e le aziende potranno proseguire con i loro progetti di ristrutturazione edilizia senza il timore di incorrere in contestazioni e sanzioni, contribuendo così alla riqualificazione del patrimonio immobiliare di Milano. Il Piano Salva Milano si configura come un’iniziativa concreta per semplificare le norme e promuovere lo sviluppo edilizio della città.