PREMESSA Il Rapporto sull’Economia della provincia di Rimini, arrivato...
30 gennaio 2012 - 09:59
rimini (s.b.) Ha intrecciato sapientemente il giallo e il thriller, prendendo spunto dalle cronache dei quotidiani. In una “società sempre più malata”, un vendicatore misterioso tenterà di farsi giustizia da solo. A farne le spese sono soprattutto zingari ed extracomunitari. L'unico indizio per gli investigatori è una “P” con cui l'assassino firma i suoi delitti. Milena Rega, edicolante di Misano Adriatico, 32 anni, è l'autrice di Proserpin, romanzo avvincente ambientato proprio nella sua Riccione, tra viale Dante e viale Ceccarini (SBC edizioni). Un libro che non mira certo a essere politically correct, perché l'autrice è una di quelle a cui piace parlare senza peli sulla lingua. “La mia non vuol essere una morale legista, mi metto solo dalla parte dell'italiano medio che non ne può più di zingari ed extracomunitari che vengono nel nostro paese solo per delinquere. E il Governo non ci tutela”. Poi ammette: “Hanno fatto dei furti anche alla mia edicola di Misano”. Non è al suo primo romanzo l'autrice romagnola, a soli 16 anni aveva già pubblicato un racconto ispirato a un altro fatto di cronaca, quello della “banda degli incapucciati”, una serie di stupri in Emilia e Lombardia a metà anni novanta. Dove trovare Proserpin? “Si trova su internet e alla libreria Il Calamaio di Riccione. E poi, naturalmente, nella mia edicola”.
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